CBD hat eine antipsychotische Wirkung

Il CBD ha effetti antipsicotici

Il CBD è un composto non psicoattivo della Cannabis Sativa, la prima prova dei suoi presunti effetti antipsicotici risale al 1982 (1). Lo studio ha osservato interazioni tra THC e CBD nei pazienti volontari. A differenza della sola cannabis, la somministrazione simultanea di entrambi i cannabinoidi ha ridotto lo stress, l'ansia e i sintomi psicomimetici. L'impatto antipsicotico del CBD è stato anche citato in un rapporto di un ospedale psichiatrico che afferma che usando derivati della cannabis senza CBD, i pazienti hanno registrato molti altri episodi psicotici. (2)

L'impatto del rapporto CBD/THC nella cannabis come misura della psicosi

Secondo uno studio che ha utilizzato campioni di capelli di 140 individui per analizzare i livelli di cannabinoidi, Morgan e Curran (2008) hanno dimostrato che quelli con il THC avevano solamente livelli più alti di allucinazioni e illusioni rispetto a quelli con il CBD e il THC o senza cannabinoidi. (3) In uno studio di controllo con 280 persone che hanno provato un primo episodio di psicosi e 174 controlli, Di Forti et al. (2009) hanno mostrato che questi pazienti venivano esposti più spesso a cannabis forte, con alti livelli di THC e livelli di CBD molto bassi, rispetto a quelli che prediligevano la resina, che generalmente contiene tanto THC quanto CBD. Inoltre, la psicosi era associata ad un uso più frequente e prolungato di cannabis (Di Forti et al. 2009). (4) Un altro studio su 410 pazienti che hanno vissuto il loro primo episodio psicotico ha scoperto che un uso massiccio di cannabis, con meno CBD, ha portato anche a una psicosi più precoce (Di Forti et al. 2014). (5)

Infine, studi che studiano gli effetti della proporzione di THC e CBD nella cannabis mostrano che l'uso di cannabis con un alto tasso di CBD porta a minori effetti collaterali come illusioni e allucinazioni, ma anche a una migliore capacità soggettiva e a un minor rischio di psicosi.

Il CBD e la schizofrenia

La schizofrenia è una malattia mentale che influisce negativamente sul modo di pensare, vivere, sentire e comportarsi di una persona per tutta la vita.

Tra i sintomi si riscontrano (6):

  • Illusioni (una forte convinzione in qualcosa anche se qualsiasi cosa dimostra la sua falsità)
  • Allucinazioni (sentire o vedere qualcosa che non c'è)
  • Discorsi o movimenti disordinati
  • Difficoltà a manifestare emozioni
  • Difficoltà nello svolgimento delle attività quotidiane (lavaggio, pulizia)
  • Cambiamenti psicologici (perdita di interesse per un'attività, ritiro dalla sfera sociale)

Uno studio condotto dalla Western University of California ha concluso che il CBD può essere importante nel trattamento della schizofrenia in relazione alle tipologie di psicosi. Lo studio condotto da Justine Renard, dottoranda del Dipartimento di Anatomia e Biologia Cellulare della Schulich School of Medicine and Dentistry, ha individuato il percorso neurale attraverso il quale il CBD produce impatti antipsicotici che riducono le psicosi associate alla schizofrenia. Secondo lo studio: "Questi risultati hanno implicazioni critiche per comprendere come i composti pitochimici della marijuana possono avere un impatto sul fenomeno neuropsichiatrico, ma dimostrano anche il potenziale del meccanismo degli effetti terapeutici dei derivati della marijuana nel trattamento dei disturbi psichiatrici legati alla dopamina. "(7) Alcuni specialisti hanno applicato il CBD ai ratti per studiare il loro comportamento e gli impatti neuropatici della sostanza. Hanno scoperto che questo riduce la sensibilità alla dopamina, una reazione collegata alle psicosi associate alla schizofrenia. Questo spiega esattamente come il CBD influenza le funzioni cerebrali, cosa che prima non si conosceva. Ciò potrebbe indicare un nuovo approccio al trattamento delle psicosi, che, secondo gli scienziati, è molto lacunosa in medicina.

Un altro studio, pubblicato nel giugno 2017 in neuropsicofarmacologia, ha suggerito che il CBD è molto efficace nel gestire i sintomi associati alla schizofrenia. La dottoressa Katrina Green, che ha supervisionato lo studio, ha dichiarato: « In seguito a questo studio, abbiamo scoperto che il CBD non migliora l'apprendimento e le capacità di memoria nei cervelli sani, ma lo può fare nel caso di malattie legate a disturbi cognitivi come il morbo di Alzheimer, o per disturbi neurologici e neuro-infiammatori. Le prove suggeriscono che il CBD protegge i neuroni e può ridurre il danno cognitivo associato all'uso di THC, il principale composto psicoattivo della cannabis. ». (8)

Conclusioni sull'utilizzo del CBD per gli effetti antipsicotici

Come potete vedere, queste prove dimostrano che il CBD è un trattamento efficace per la schizofrenia e altre malattie mentali. La sua capacità di relazionarsi con i diversi sistemi del corpo, combinata al suo modo di ridurre gli effetti collaterali che i trattamenti convenzionali non possono conseguire, ne faranno uno strumento chiave nei futuri piani di trattamento.

Fonti

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/628540
https://www.researchgate.net/publication/226846642_Interactions_ofD11-tetrahydrocannabinol_with_cannabinol_and_cannabidiol_following_oral_administration_in_man_Assay_of_cannabinol_and_cannabidiol_by_mass_fragmentographywith_cannabinol_and_cannabidiol_
https://www.researchgate.net/publication/5473660_Effects_of_cannabidiol_on_schizophrenia-like_symptoms_in_people_who_use_cannabis
https://www.researchgate.net/publication/40042294_High-potency_cannabis_and_the_risk_of_psychosis?el=1_x_8&enrichId=rgreq-a88d3252-2f68-4251-81ca-a87526ef8136&enrichSource=Y292ZXJQYWdlOzI3MjE5MzAwNjtBUzoyMDA2NzI2MzgxODEzODlAMTQyNDg1NTQ5MzQyNw
https://www.researchgate.net/publication/259351867_Daily_Use_Especially_of_High-Potency_Cannabis_Drives_the_Earlier_Onset_of_Psychosis_in_Cannabis_Users?el=1_x_8&enrichId=rgreq-a88d3252-2f68-4251-81ca-a87526ef8136&enrichSource=Y292ZXJQYWdlOzI3MjE5MzAwNjtBUzoyMDA2NzI2MzgxODEzODlAMTQyNDg1NTQ5MzQyNw==
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4854973/
http://neurosciencenews.com/cbd-cannabis-schizophrenia-6832/

 

Juni 20, 2018

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